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Il lino di Astino: tra tradizione e innovazione

14/6/2019

La valle di Astino – in provincia di Bergamo – si tinge di blu grazie alla coltivazione di lino che rifiorisce dopo oltre 60 anni. Il Linificio e Canapificio Nazionale (Gruppo Marzotto) si pone alla guida del progetto di reintroduzione della coltivazione di lino sul territorio bergamasco, area che in passato era la culla del settore tessile liniero in Italia.

A rendere questo progetto ancora più significativo non solo per il settore liniero italiano, ma anche per il territorio locale, è la cooperazione tra aziende che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy nel mondo: il Gruppo Martinelli Ginetto, Albini Group e Dyeberg.

La coltivazione – che nasce dai semi importati dalla Normandia, il distretto per eccellenza del lino a lungo tiglio – produrrà 1000kg di fibra di lino che daranno vita ad un filato limited edition, 100% Made in Italy e a KMzero. Il filo verrà tinto da Dyeberg ed usato in esclusiva da Albini Group e dal Gruppo Martinelli Ginetto per la produzione di 150 esclusivi completi letto.

Una galleria d'arte a cielo aperto

Per promuovere il progetto, 60 riproduzioni di opere d’arte dell’Accademia Carrara rimarranno esposte per tutto il mese di Giugno lungo il Sentierone a Bergamo. Questa splendida esposizione che vede la collaborazione tra settore tessile e artistico, si inserisce in un contesto unico, quello del centro della città Bassa, cuore pulsante della vita culturale del territorio bergamasco.

La produzione a stampa

I 60 pannelli d’arte che riproducono i capolavori dell’Accademia Carrara testimoniano il know how e la finezza del procedimento di stampa digitale adottato da MARTINELLI GINETTO.
La stampa digitale con tecnologia di ultima generazione è utilizzata soprattutto per tessuti da biancheria e arredo.

Il lino si racconta

Il 14 Giugno si è svolto l’evento Il Lino si Racconta sotto il Quadriportico del Sentierone a Bergamo. In questa occasione i rappresentanti delle quattro aziende hanno sottolineato i motivi che li hanno mossi a cooperare: valorizzare il territorio, innovare attraverso la rinascita di una tradizione passata e di farsi promotori di coltura – quella del lino – che è eccellente per la sua sostenibilità.