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La Canapa

LA PIANTA DI CANAPA

La canapa nasce a primavera quando la natura si sveglia dal torpore invernale e le primule punteggiano i prati e i cigli dei fossi, con la primavera nasce la canapa.

LA STORIA DELLA CANAPA

La canapa è una pianta che ha accompagnato per millenni l’essere umano, probabilmente perché cresce molto rapidamente e una volta tagliata offre la possibilità di ricavarne di tutto: carta, stoffe, olio, farina, cosmetici e medicinali. Utilizzata per stampare la prima Bibbia di Gutenberg, per scrivere la dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti, per tessere le vele delle caravelle di Colombo e le tele di capolavori da Leonardo a Picasso, oggi i vantaggi di questa fibra sono stati rivalutati e applicati nei settori più disparati, tra cui l’arredamento, il design e l’architettura green.

BOTANICA

La Canapa sativa, da cui si ricavano le fibre tessili, appartiene alla famiglia delle cannabinacee. È una pianta annuale che si adatta a climi molto diversi e in base ai quali variano il portamento e l’altezza del fusto. Può arrivare in alcuni casi fino a 7 metri di altezza, in tre mesi dalla semina è pronta per il raccolto e le fibre vengono estratte dal fusto essiccato della pianta.
La canapa può essere coltivata ripetutamente sullo stesso suolo dal momento che non lo impoverisce, ma anzi contribuisce a bonificare e ammorbidire la struttura dei terreni.

DAL SEME AL TESSUTO

Il processo agricolo in genere inizia a novembre e termina a settembre.
La lavorazione della canapa per i tessuti è solo l’ultimo passaggio di una lunga serie di step che partono dalla semina: raccolta, sbattitura, maceratura, estrazione della fibra e essiccazione, fino alla filatura e alla tessitura.
In passato la raccolta partiva ad agosto e si approfittava del caldo estivo per facilitare l’essiccatura delle piante che venivano raccolte in fasci organizzati in modo da rendere più semplice la caduta delle foglie. I passaggi successivi prevedevano una maceratura che durava circa una settimana, quindi si passava all’estrazione della fibra che veniva fatta soprattutto con strumenti artigianali ma poi ha utilizzato anche macchinari specifici per garantire un’estrazione molto più rapida. La fibra estratta veniva ulteriormente fatta seccare, pettinata e filata. Tutti questi passaggi prevedevano un gran numero di persone, alcune specializzate nelle diverse fasi, come il pettinaro o il cordaio; per ottenere un tessuto di canapa era dunque necessaria una cospicua manodopera e anche oggi, nonostante l’avanzamento tecnologico, l’industria della canapa tessile necessita di molte risorse umane.

L'ITALIA DELLA CANAPA

La storia della canapa affonda le sue radici nel Bel Paese, nei campi di Carmagnola in Piemonte, nelle piane venete del Polesine, nelle distese del Bolognese, del Ferrarese, del Modenese, del Casertano e del Napoletano.
Non a caso questa fibra nel Novecento è stata considerata nel Novecento l’oro bianco d’Italia.
Fibra ad elevata resistenza, la canapa per usi tessili ha un’antica tradizione in Italia, grazie alla nascita delle Repubbliche marinare che la utilizzavano grandemente per corde e vele delle proprie flotte. Anche l’uso nel settore domestico è molto antico. Le tovaglie di canapa in Romagna, decorate con stampi di rame, sono oggetti di artigianato che continuano ad essere molto apprezzati.
Oggi la canapa viene coltivata seguendo antiche tradizioni in numerose località d’Italia, dove più di 3.000 ettari sono adibiti a questa produzione, con la Puglia al primo posto, seguita da Piemonte, Veneto e Basilicata.
Anche l’industria di trasformazione del tiglio di canapa in filato, e poi in tessuto, ha un capitolo di storia tutto italiano. Già nel 1876 il Linificio e Canapificio Nazionale era una società quotata in borsa, una delle più antiche e longeve.

FIBRA AMICA DELL'AMBIENTE

Pratica, resistente e versatile, la canapa è una pianta dai tanti pregi.
Le sue radici robuste riducono l’erosione del terreno; alternata ad altre colture contribuisce al risanamento dei terreni inquinati.
È urticante, pertanto non richiede l’uso di pesticidi e diserbanti, necessita di poca acqua -quasi la metà rispetto alla coltivazione del cotone- e si decompone in modo naturale e spontaneo.Grazie al proprio sviluppo rapido e vigoroso, consente una notevole riduzione delle erbe infestanti senza bisogno di trattamenti. Richiede basse concimazioni, preferibilmente organiche e spessissimo a kilometro zero, è perciò una coltura a bassissimo impatto energetico, adatta per agricoltura biologica. La canapa ha un effetto benefico nelle rotazioni agricole, poiché migliora le rese delle altre colture grazie all’apparato radicale profondo che consente l’accumulo di elevati stock di carbonio nel suolo. Infine, è una delle piante più efficienti nel convertire l’anidride carbonica in ossigeno.

IL TESSUTO

I tessuti di canapa presentano numerose proprietà benefiche non solo per l’ambiente ma anche per l’uomo. Oltre ad essere estremamente resistente, la canapa assorbe molto l’umidità grazie alle sue grandi cavità interne. Ha una buona capacità di dispersione del calore per cui i tessuti rimangono freschi d’estate ma caldi d’inverno. Assorbe poco gli odori, anche quelli del corpo, ha una maggiore protezione verso i raggi UV, rispetto ad altri materiali, e possiede una carica elettrica che stimola la pelle favorendo anche la circolazione del sangue. I tessuti in canapa sono estremamente porosi da cui ne deriva una buona fonossarboenza e permeabilità. Non è soggetta ad acari, muffe, funghi e tarme, ed è anallergica. Le pieghe che si creano sono più dolci rispetto ad esempio a quelle che fa il lino, per cui la vestibilità è più lunga.
Per queste loro qualità superiori i tessuti in canapa sono una scelta ottimale per l’interior design, per complementi d’arredo tessili, tendaggi e nella creazione di pregiata biancheria per la casa. Dalle tovaglie fino ai corredi dedicati alla biancheria da letto, molteplici sono le proposte, per una dotazione naturale e amica dell’ambiente.

IL BUON GUSTO NELLA PRATICITA'

La canapa è la fibra più naturale e squisitamente italiana e nella casa risponde alla perfezione a molti utilizzi. Federe, lenzuola e coperte destinate a durare nel tempo. Asciugamani, tovaglie e biancheria da tavola dal fascino sia retro sia contemporaneo.
La canapa diventa più bella ad ogni lavaggio! Rende la casa più fresca e si armonizza con i ritmi di oggi: anche se un po’ sciupata, dà una sensazione di vissuto e di intimo. Scegliere la canapa rivela buon gusto e praticità. I tessuti in canapa hanno un alto potere assorbente e resistono molto bene al logorio più intenso e prolungato. La canapa è la fibra che non si sfibra! Dal profumo gradevole rimanda la mente a dolci ricordi.
Freschi e resistenti, gli asciugamani in canapa sono ottimi alleati della bellezza della pelle, la costituzione naturale della loro fibra assorbe l’umidità lasciando la pelle asciutta e compatta, e stimola la microcircolazione donando un colorito luminoso.

LA CANAPA E IL SONNO

Dormire bene significa dormire a lungo, ma soprattutto dormire confortevolmente. Fresche, fragranti e ben distese, le lenzuola di canapa favoriscono il sonno poiché a diretto contatto con il corpo generano relax. Un odore buono, un senso di pace. Il corpo riposa dentro una fibra antica e amica, naturale e fresca come i prati dove è cresciuta. Una condizione ideale che si ottiene solo dormendo nella canapa che offre preziosi vantaggi anche quando non ce ne accorgiamo.